In un’epoca in cui la suinicoltura sembra muoversi sempre più verso numeri importanti e strutture di grandi dimensioni, l’Azienda Agricola Bacco dimostra che esiste un’altra strada possibile: quella del controllo diretto, delle scelte ponderate e di un equilibrio costante tra organizzazione, tecnologia e sostenibilità economica.
LEGGI TUTTOAlla Giornata della suinicoltura di Modena dello scorso ottobre, Giuseppe Pulina ha svolto una relazione sull’intelligenza artificiale e sulle sue attuali possibilità in suinicoltura. L’AI non una tecnologia da evocare in astratto, ma uno strumento di lavoro per leggere prima e meglio ciò che accade in stalla. Il punto non è aggiungere dispositivi. È capire dove l’intelligenza artificiale può rendere più tempestiva l’osservazione, più continua la lettura dei reparti e più mirato l’intervento su salute, comportamento, ambiente e gestione.
LEGGI TUTTOUno studio pubblicato su Porcine Health Management ha valutato, in condizioni commerciali, un blend microincapsulato di acidi organici e oli essenziali somministrato alle scrofe in lattazione e, in un secondo esperimento indipendente, ai suinetti in svezzamento. I risultati descrivono un miglioramento di ingestione e riserve corporee nelle scrofe, un calo della diarrea pre-svezzamento e, in nursery, una crescita più rapida con migliore conversione.
LEGGI TUTTONel suino all’ingrasso l’inefficienza nell’uso della proteina è quasi inevitabile, dato che per garantire che anche i soggetti più esigenti non vadano in deficit, l’alimentazione “a fasi” tende a sovra-fornire amminoacidi e proteina a una parte del gruppo. L’alimentazione di precisione individuale propone invece un cambio di logica: stima ogni giorno i fabbisogni del singolo animale in funzione di ingestione e crescita e adatta la concentrazione di nutrienti con un sistema di miscelazione tra due mangimi base.
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