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Allevamento suini Grasso

Azienda Grasso. Automazione e benessere all'ingrasso

Tanti spunti interessanti in questo ingrasso del cuneese a misura di benessere, ma anche di efficienza del lavoro e di prestazioni.

 

interno porcilaia


Essere piccoli significa saper guardare avanti prima e meglio degli altri. Questo perché i numeri sono limitati e il capitale investito deve rendere al meglio per dare redditività, tanto più in un settore come quello suinicolo soggetto a una volatilità che ben conosciamo. Guardare avanti significa, tecnicamente, cogliere gli indizi che definiranno l’allevamento del domani, per adeguarvisi in anticipo e sfruttare al meglio le possibilità che si apriranno per sarà pronto in anticipo.

 

Ecco perché Antonio Grasso, con i figli Marco e Andrea, allevatori di suini all’ingrasso a Genola, in provincia di Cuneo, allorché si è trattato di rinnovarsi drasticamente, hanno fatto scelte ben precise.

Da ciclo chiuso (con circa 150 scrofe) sono passati al solo ingrasso, con una scelta ben precisa per quanto attiene alle strutture, punto di partenza ineludibile per avere benessere animale, prestazioni  e bassi input di farmaci.

 

L’investimento è stato portato avanti agendo su due livelli: la ventilazione e la gestione automatizzata della mandria con grandi gruppi e alimentazione automatizzata. Non sono state queste le uniche scelte fatte, come vedremo, dato che si sono tanti altri dettagli interessanti a ribadire l’indirizzo intrapreso dall’azienda.

Gruppi liberi e grande uniformità


Partiamo dalla gestione degli animali, per la quale è stata scelta la via dei grandi gruppi liberi e della automazione completa. La struttura dove prima c’erano le sale parto e la gestazione è stata radicalmente rinnovata per la creazione del reparto magronaggio, dove sono messi i lattoni al loro arrivo e ci stanno fino a circa 100 kg.
La fase successiva avviene invece in forma tradizionale  con box da 15-16 soggetti ciascuno dove i suini stanno fino alla consegna al macello.


Torniamo sulla prima struttura, quella del magronaggio e prima fase di ingrasso. Come accennato è stato adottato il sistema dei grandi gruppi liberi. Complessivamente ci sono tre sistemi automatici di pesatura e separazione dei suini: due in un capannone (dove prima c’erano le sale parto) e uno nella parte dove prima c’erano le gestazioni.

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Il modello ha il suo baricentro nel sistema di pesatura e separazione dei suini in due differenti box, con alimentazione differenziata: più spinta in un box, “normale” nell’altro.
Come funziona il tutto?

 

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